Il cantiere del nuovo ospedale di Piario è al centro in questi giorni di incontri tra la direzione generale dell'Azienda ospedaliera «Bolognini» di Seriate, il prefetto e gli amministratori locali. Il prefetto Camillo Andreana, infatti, è stato accompagnato dal direttore generale Amedeo Amadeo in visita nel cantiere. «È stata l'occasione – spiega Amadeo – per fare il punto sull'avanzamento dei lavori, ma anche per mostrare l'entità non indifferente e la complessità dell'opera in corso». Il direttore generale ha rilevato che gli interventi stanno procedendo e dovrebbero essere state superate tutte le difficoltà che finora hanno compromesso la conclusione delle opere nei tempi previsti. «La consegna dovrebbe avvenire in autunno – sintetizza Amadeo – e il trasloco da Clusone a Piario dovrebbe concretizzarsi per fine anno».
Ma in questi giorni c'è stata anche una delegazione di amministratori dell'alta Valle Seriana che si è incontrata con Amadeo. L'iniziativa – alla quale hanno partecipato il presidente della Comunità montana di Clusone, Lucio Fiorina, che era accompagnato dall'assessore ai Servizi sociali dell'ente Giorgio Capovilla, il presidente della Conferenza dei sindaci Gianfranco Gabrieli, i sindaci di Clusone e Piario, Guido Giudici e Renato Bastioni – ha avuto lo scopo proprio di fare il punto sui lavori di completamento del nuovo ospedale.
«C'era la preoccupazione – afferma Gianfranco Gabrieli, che è anche sindaco di Cerete – che i lavori, così come era risultato dall'ultima visita al cantiere, procedessero troppo a rilento a causa della ditta incaricata dell'esecuzione delle opere edili. Ma ci è stato comunicato che la stessa ha proceduto a subappaltare alla ditta Visini di Piario l'esecuzione dei lavori in cartongesso, per cui su questo fronte si è abbastanza tranquilli. Il direttore generale ha poi assicurato che c'è una continua sollecitazione perché la stessa ditta che sta eseguendo le opere edili accresca gli operai in cantiere, da trenta dovrebbe portarli almeno a sessanta».
L'incontro, svoltosi a Seriate, ha preso in esame anche la situazione della carenza di personale al «San Biagio» di Clusone, in modo particolare per quanto riguarda la Pediatria. «Il direttore generale Amadeo – continua Gabrieli – ci ha garantito che tale situazione non dipende dall'Azienda ospedaliera che sta facendo il possibile per risolverlo, ma dal fatto che attualmente è difficile trovare pediatri che intendono svolgere la loro professione all'ospedale di Clusone».
fonte: L'Eco di Bergamo, 21 giugno 2008, Enzo Valenti