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Un Primario donna alla guida dell'Ostetricia di Alzano L.do

 

Scelte giovani, lungimiranti e innovative per l'Azienda ospedaliera Bolognini.
Ieri, all'ospedale di Seriate, il primario Silvia Von Wunster è stato nominato nuovo direttore dell'Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale Pesenti–Fenaroli di Alzano Lombardo, appartenente all'azienda sanitaria Bolognini.
La dottoressa Von Wunster sostituisce il dottor Giuseppe Amuso. «Il vento aziendale è cambiato. Le nostre unità operative sono cresciute e godono di personale altamente qualificato, con possibilità di progredire in carriera. Abbiamo scelto un primario donna che da anni lavora al progetto di ostetricia e ginecologia di Alzano. Cerchiamo di lanciare i giovani medici tra i 45 e 50 anni per raggiungere risultati duraturi e di lungo periodo», ha dichiarato Amedeo Amadeo, direttore generale dell'Azienda ospedaliera Bolognini.
L'obiettivo è perseguire la sinergia tra unità operative, reparti e servizi aziendali e puntare ad intrecciare «una forte collaborazione con il territorio, per lasciare un'impronta significativa nella rete assistenziale provinciale», ha sottolineato il direttore sanitario aziendale Michele Tumiati.
Rilanciare i giovani, attingere dal bacino di professionalità interne all'azienda ospedaliera, puntare a servizi integrati e di qualità, alla sinergia tra i reparti di ostetricia di Alzano, Piario e Seriate, le linee perseguite per la scelta del primario Silvia Von Wunster. Classe 1964, dal 1996 operativa nell'Azienda ospedaliera Bolognini, «è la quinta donna primario in ginecologia in Italia. La scelta di nominarla, condivisa da tutto il gruppo medico che ne riconosce impegno e competenza, è indice di lungimiranza e innovazione aziendale», ha dichiarato Giuseppe Amuso, nel 2001 nominato alla guida del gruppo di ostetricia e ginecologia di Alzano: «Équipe giovane e di qualità che ho cercato di far crescere nel seguire metodi innovativi», ha aggiunto.
Il neodirettore Silvia Von Wunster, ringraziando per la fiducia, ha rilasciato una dichiarazione di intenti concreti: «Continuerò a lavorare per creare un gruppo sempre più coeso, competente e adeguato a rispondere alle esigenze delle pazienti con assistenza di alto livello. La sala parto ha un trend in crescita, con 1.132 nascite nel 2008. Molte utenti provengono anche da Bergamo, Dalmine, dalla Valle Brembana. Abbiamo una guardia anestesiologica attiva 24 ore, parti cesarei al di sotto del 20% quando la media nazionale è del 35% e quella lombarda del 27%. La nostra unità operativa per prima ha introdotto in provincia il parto in acqua e la diagnosi prenatale del primo trimestre è il punto d'onore».
Diverse le novità in cantiere: «Introdurremo un progetto di screening non invasivo per ridurre l'accesso a diagnosi prenatali invasive. Per la ginecologia si vuole espandere il settore di chirurgia laparoscopica e intensificare collaborazioni con i consultori territoriali».



Fonte: L'Eco di Bergamo, 30 dicembre 2009, di D. Morandi